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Bussola
Strumento per determinare una direzione o una posizione rispetto a dei precisi punti di riferimento largamente usato per l'orientamento geografico e la navigazione. Le bussole magnetiche sfruttano il magnetismo terrestre o i fenomeni da questo indotti . Si constata
facilmente che un ago magnetico, sospeso per il proprio centro di gravità in un punto qualunque della Terra, si orienta in modo da risultare tangente (in assenza di campi magnetici estranei) alla linea di forza del campo magnetico terrestre che passa per il punto considerato. Nelle condizioni accennate, il piano verticale che contiene l'ago (piano del meridiano magnetico) forma, con quello del meridiano geografico nel punto, un angolo, chiamato di declinazione magnetica, che è funzione, generalmente nota con buona approssimazione, del punto considerato e del tempo.

Le banchine possono essere in legno, edificate su palafitte, e in cemento armato; esistono anche banchine galleggianti il cui piano di carico e scarico è costituito da elementi modulari, galleggianti, in materiale plastico (vetroresina) o ferro, collegati da snodi articolati. L'ago risulta anche generalmente inclinato, rispetto al piano orizzontale passante per il suo baricentro, di un angolo, denominato di inclinazione magnetica, variabile anch'esso da luogo a luogo e nel tempo. In una bussola magnetica, pertanto, l'ago viene a essere soggetto all'azione di una coppia verticale e di una coppia orizzontale; la prima fa spostare la punta dell'ago verso nord nell'emisfero boreale e verso sud nell'emisfero australe.

La bussola per la navigazione è stato il primo strumento per l'orientamento, ideato in epoca imprecisata in Cina; fu introdotta in Europa nel sec. XII dagli Arabi, che ne appresero l'uso dai Cinesi, e diffusa e perfezionata, soprattutto dagli Amalfitani, durante il sec. XIV; l'attribuzione della bussola al navigatore amalfitano Flavio Gioia, di cui è dubbia anche l'esistenza, è dovuta a un'erronea interpretazione di un manoscritto del Rinascimento. La bussola nautica viene impiegata principalmente per la misura dell'angolo di prora, facendo riferimento all'elemento sensibile, alla linea di fede e alla rosa dei venti graduata. L'elemento sensibile è formato da un ago, oppure da un sistema di aghi equiorientati, che poggia, per mezzo di un adatto alloggiamento (cappelletto) su uno stelo ad asse verticale di metallo duro (punta di sospensione) e fissato sul fondo di un recipiente di forma cilindrica (mortaio); l'elemento sensibile può ruotareliberamente sulla punta di sospensione. La rosa è vincolata opportunamente all'elemento sensibile in modo che lo zero coincida con la polarità magnetica nord dello stesso; sul mortaio, chiuso superiormente da un robusto vetro di protezione, è riportata, all'altezza della rosa, la linea di fede. Per ridurre al minimo l'attrito, il mortaio può contenere aria, oppure anche un liquido a basso punto di congelamento, a seconda che la bussola sia del tipo a secco oppure a liquido; il liquido, inoltre, smorza rapidamente le eventuali oscillazioni del complesso, per cui questo secondo sistema è il più usato. La bussola poggia su una colonna, spesso di legno, fissata al ponte e chiamata chiesuola; su di essa sono alloggiati gli organi preposti alla compensazione della bussola, che è in genere sospesa cardanicamente alla chiesuola, dotata di un coperchio superiore in ottone, detto cuffia, provvisto di portelle, che permettono la lettura della rosa anche quando la cuffia è a posto. In genere, la bussola magnetica di bordo è circondata da masse ferrose e quindi da campi magnetici estranei a quello terrestre, che interferiscono con l'azione di

quest'ultimo. In tali condizioni, la bussola si orienta in una direzione (detta Nord bussola, in quanto relativa a quel determinato strumento in quella determinata situazione) che presenta, rispetto al nord magnetico, un certo angolo, denominato deviazione. Per ridurre la deviazione si provvede disponendo la bussola in maniera opportuna e adottando appropriate misure, che prendono il nome di compensazione della bussola; la deviazione della bussola si determina, e si corregge, durante l'esecuzione dei giri di bussola. La bussola impiegata dal timoniere per la condotta della nave viene detta bussola di rotta o di governo; sulle unità maggiori è inoltre presente la bussola normale, sistemata in modo da realizzare un'efficace compensazione; essa è quindi in grado di dare indicazioni più accurate e viene perciò impiegata, fra l'altro, per confrontare le indicazioni della bussola di rotta e delle altre eventuali bussole magnetiche di bordo. La bussola può essere impiegata anche per la misura dell'azimut (b. azimutale), quando è sistemata in modo da coprire ampi settori visivi, ed è dotata di appositi strumenti (cerchi azimutali o rilevatori) per traguardare i punti prescelti. In genere, a bordo delle unità dotate di bussola normale, questa stessa bussola è sistemata e attrezzata in modo da poter consentire le misure azimutali. Quando invece vi sia un impianto dotato di girobussola, uno o più ripetitori di questa, sospesi cardanicamente in modo che la rosa risulti per quanto possibile orizzontale anche con mare mosso e sistemati in posizione opportuna, sono provvisti di rilevatore (ripetitori azimutali).


 
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